POST PRODUZIONE | Prima e dopo

Quando si guarda uno scatto spesso non si riesce ad immaginare che cosa ci sia dietro, ma con questa rubrica vorrei spiegarvelo. Quando parliamo di scatto post prodotto parliamo di un’immagine cha è passata attraverso un processo di editing, proprio come si sviluppavano una volta le pellicole. Questo processo permette di valorizzare al meglio l’immagine, correggere piccoli difetti ma soprattutto dare il tocco personale del fotografo.

Lo stesso identico scatto infatti potremmo vederlo in mille versioni diverse. Non esiste un giusto e uno sbagliato, ma semplicemente una diversa interpretazioni e gusto di chi ci sta lavorando.

Ecco un esempio, lo stesso scatto con tre diverse elaborazioni.

Proprio per questo motivo, quando si cerca un fotografo che immortali i vostri ricordi, è importante soffermarsi anche sull’effetto finale dell’immagine. Cercate di capire se siete più orientati su colori tenui e delicati o su immagini decise e saturate. All’inizio potrà magari non sembrarvi semplice, ma confrontando diversi stili sono sicura che troverete quello adatto alle vostre immagini di famiglia.

La “Potato Pose” – dallo scatto all’immagine finale

Oggi vi vorrei parlare della “potato pose”, ovvero quella posa dove il neonato sembra stare dritto da solo. Esatto…sembra, perchè non è così!!!
L’immagine finale è il risultato di un’attenta e accurata post produzione.

Lo scatto viene realizzato in due fasi e l’immagine viene creata successivamente in post produzione.

Lo scatto – Dopo aver preparato il neonato avvolgendolo e fasciandolo accuratamente si posiziona sul flokati, il tappeto peloso che fa da sfondo, sotto al flokati è stato preparato un cuscino rigido a forma di ciambella sopra cui viene posizionato il bambino, esattamente all’interno del buco in modo da dare stabilità alla posizione. Importantissimo, in ogni momento la testa del neonato è sempre sostenuta.
E’ una posa che non si può realizzare da soli, ma necessità di un aiutante.
Nel primo scatto l’aiutante sostiene la testa del neonato dal collo, dopo aver scattato, senza che il bambino si sposti, si posiziona l’altra mano sopra la nuca, a quel punto si sposta la mano dal collo, giusto il tempo del secondo scatto. Ed ecco qui i due scatti grezzi.

La post produzione – A questo punto si passa all’elaborazione fotografica. Si lavora in Lightroom contemporaneamnete sulle due immagini effettuando le regolazioni base di ritaglio, luci ed ombre e la regolazione dei colori. Si passa in Photoshop dove i due scatti vengono sovrapposti, facendo combaciare perfettamente il viso del bebè e attraverso delle maschere livello si decide quali parti dell’immagine tenere da uno o dall’altro scatto per ricostruire le parti della testa del bambino e far sparire la mano che lo sosteneva, ottenendo così l’immagine finale.

Una nuova elaborazione fotografica per voi

Qualcosa è cambiato, e qualcuno se ne è accorto, ma del resto chi si ferma è perduto 😜 e i cambiamenti fanno parte della nostra crescita. Di cosa sto parlando? Della post produzione delle vostre immagini, finora avevo sempre approcciato l’elaborazione fotografica come un aiuto di miglioramento dell’immagine, dove poter togliere piccoli elementi di disturbo e effettuare piccole regolazioni della luce. Ma siccome non si è mai arrivati, e anno dopo anno, impariamo e cambiamo, ma soprattutto cresciamo ho decido di cercare di più per le vostre immagini. Volevo una post produzione che tirasse fuori la magia, e credo di esserci riuscita, che ne dite?